Dalla parte di Pinocchio

pinocchio1.gifCredo che risalga a circa 2 anni fa la mia rilettura di pinocchio. Quella precedente, invece, alla mia infanzia.
Quando l’ho letto da bambino, mi sono emozionato.  Durante la mia rilettura, verso metà del libro, sono stato, invece,  
preso da uno strano malessere. Non sapevo cosa fosse. Continuavo a ripetermi: lui fa il bravo e diventa
un bambino di carne. Fa il bravo e diventa come gli altri. Piano piano ho iniziato a mettere a fuoco quello
che mi infastidiva.  Il messaggio di Pinocchio è tremendo! Pinocchio è un diverso, l’archetipo di un ragazzo
 iperattivo, straordinario per le sue follie e i suoi colpi ti testa, e cosa deve fare? Diventare come tutti
gli altri. Il messaggio che ne leggo è quello dell’omologazione. Quello del piattume come risultato
 pedagogico ottimale. Pensate alla frustrazione nel leggere questo libro , ad esempio, di un ragazzo grasso o brutto o anche solo di un ragazzo con pensieri originali, non omologhi, non conformi. O di un ragazzo disabile. Diventare come gli altri fisicamente. Per non essere emarginato, ritenuto diverso.
 Perche se sei di legno non vai bene. Gli altri non ti vogliono.  Il pinocchio che mi piace è quello picaresco, selvaggio,
 libero. Non quello di carne. Quello felice di non essere come gli altri. Nella sua breve vita lignea
Pinocchio ha vissuto una quantità di avventure che i carnosi si scordano.   E quando pinocchio mente
cosa si fa? Lo si castra del naso. A mio parere la crescita del naso di Pinocchio va letta come l’eccitazione
 sessuale nell’infrazione dei tabù. E anche questo viene punito. Capisco che quando è stato pubblicato,
nel 1883, l’educazione era ancora quella ottocentesca. Steiner aveva solo 20 anni al quel tempo.  Nella prima versione il libro finiva con la morte di Pinocchio. Nella terza (che sarà pubblicata in un mondo migliore) Pinocchio avrà un naso alla Rocco Siffredi.

Annunci

~ di Andrea su novembre 26, 2007.

15 Risposte to “Dalla parte di Pinocchio”

  1. Potrebbe essere anche letto in chiave opposta: vuole proprio denunciare la non accettazione della diversità.

    In modo più semplice va detto che i bambini amano identificarsi in qualcosa che loi accomuni e che questo sacrosanto desiderio di distinguersi nasce con il tempo forse più in età adolescenziale. Va detto che io preferivo le fiabe deiFratelli Grimm. Lì sì che non ci sono forme di discriminazione di alcun tipo.

  2. Ciao Andrea,
    grazie del tuo messaggio. Purtroppo ci sono persone che non danno valore a nulla…io conservo addirittura i “pizzini” che ci passavamo a scuola. Perm e quello significa qualcosa…Sono strana ma sono vera!

    Como mi piace moltissimo ed ho passato tante vacanze a casa dei miei zii tra Blevio e Brunate.
    Peccato che poi si cresce ed il tempo x le vacanze si riduce a mozzichi di giorni qua e là.
    A presto. Spero di rivederti sul mio blog.
    Ciao e buona settimana
    Angien
    ps: ma funziona ancora la funicolare? Che paura la prima volta che l’ho presa!!!!

  3. BHE NEI PANNI DI PINOCHHIO AVREI RIFIUTATO CATEGORICAMENTE DI ESSERE TRASFORMATO IN UN BANELE E COMUNE ESSERE UMANO !!! AVREI PREFERITO LA MIA CONDIZIONE DI DIVERSO NONOSTANTE L’EMARGINAZIONE E LA DISCRIMINAZIONE.
    HO FATTO ELEMENTARI E MEDIE AL COLLEGIO GALLIO DI COMO CULLA E RICOVERO DELLA CREMA GIOVANILE DI QUESTA ZONA …. A QUEI TEMPI C’ERA LA MODA DEI PANINARI E IO DA BUON PINOCCHIO MI AGGIRAVO TORVO E SOLINGO PER GLI ANTRI DI QUEL POSTO.DATO CHE NON ERO ALLA MODA E NON ARRIVAVO A SCUOLA IN TAXI O IN JAGUAR ERO IL POVERACCIO DISADATTATO E DIVERSO ….. VI POSSO ASSICURARE CHE OGNI GIORNO NE COMBINAVO UNA DIVERSA X ESSERE ANCORA PIU’ EMARGINATO E DIVERSO .!!!!

    ALL THE FREAKY PEOPLE IS THE BEAUTY OF THE WORLD !!!

    THE GAMECAT

  4. SCUSATE ERA:

    ALL THE FREAKY PEOPLE MAKES THE BEAUTY OF THE WORLD

    DA GAMECAAAT

  5. @Angien: confermo, anche qui conservazione dei pizzini scolastici. e si, la funicolare c’è ancora e funzia.

    @thegamecaaat: la moda dei paninari e pinocchio; ricordo la moda di portare i pantaloni con super risvolto che permetteva di far vedere il tessuto Naj Oleari all’interno dei Jeans. E ricordo di essere sembrato pinocchio, appunto, con quel risvolto sproporzionato quasi ad altezza ginocchio; da gino,ridicolo. Lo ricordo ancora adesso, mi fa sorridere anche se era veramente demenziale. Vedi il lato positivo ?!

    PS Dady: l’uscita domani, invece di giove?? ok?

  6. @Angien : si si .. non ti preoccupare io ho vissuto il mio pinocchismo benissimo …. ho adorato sin da piccolo il fatto di essere diverso e quindi ho sempre goduto ..
    In efftti sono stato un poco tragicomico …. non voleva essere un triste ricordo … ihihihiih

    gattomatto

  7. @Daniele . Sono totalmente d’accordo su un piano secondario di lettura di Pinocchio. Pertroppo è considerati un libro per bambini nella gran parte die casi , non in grado di interpretarlo.
    Comunque Grimm forever!!
    @angien confermo tutto ssbb
    @ssbb gli anni ’80. mein got!!!
    @gamecat concordo in pieno!

  8. @ssbb stasera assente sry

  9. Con un naso alla Rocco Siffredi , tenetevi lontano quando starnutisce!
    grilletto parlante

  10. Una lettura di Pinocchio molto originale!

  11. @franca grazie!

  12. Collodi si sarebbe sentito lusingato di cotanta attenzione verso una semplice fiaba. Non credo ( e vale per molti autori) che l’intento ed il significato siano sempre da ricercare in chiave allegorica: secondo me, per quanto banale, l’unico e vero messaggio di Pinocchio è: “Bambini fate i bravi!!” … lo diceva Jakob Ludwig Karl Grimm con “Capuccetto Rosso”, lo dice qualsiasi genitore al proprio bambino. A volte l’ostinarsi a cercare qualcosa troppo a fondo rischia di far dimenticare ciò che sta in superficie e che a volte è l’unica accezione, l’unico significato, la realtà.

  13. @anonimo Mi spiace per l’anonimato. Io sono dell’idea che l’analisi sia un valore aggiunto. Forse la mia analisi è azzardata , o anche sbagliata. Per farla ho dovuto pensare ed è stato piacevole. Lo consiglio a tutti!!

  14. mi scuso per l’anonimato ( non sono molto pratico di blog), mi chiamo maurizio. Comunque:ottima risposta, a dir poco rispettabilissima!
    Il mio precedente intervento è stato influenzato da ciò che spesso si tende a fare: ostinarsi, a volte invano, a considerare le mille sfaccettature e non apprezzare le cose ( in questo caso l’opera)per cio’ che sono e basta. Chi ha detto che “semplice” è brutto o “troppo scontato per essere degno di nota”?
    La tua risposta ha comunque arricchito la mia visuale, mi ha fatto pensare e…. ti confesso: è veramente piacevole!! :-)

  15. @maurizio Grazie di essere stato qui. Il tuo commento ha arricchito il mio blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: